Ristorante la Porta Rossa
Vini bianchi italiani
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Recensioni Vini » Franciacorta Saten brut millesimato 2008

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Cari Buongustai,
le vacanze sono alle porte e per festeggiare abbiamo scelto delle bollicine: una bottiglia che rappresenta una delle eccellenze del territorio Franciacorta, certamente una compagnia azzeccata per una cena a base di ottimo pesce.

Per chi è a Torino, per lavoro o per piacere, il Ristorante La Porta Rossa sarà aperto fino a sabato 11 Agosto, per chi sta partendo o è già vacanza ci rivedremo da martedì 4 Settembrecon delle grosse sorprese!

Ringraziamo tutti i Buongustai che continuano a recensire il nostro ristorante, le vostre opinioni sono fondamentali per continuare a migliorarci. Collegandovi alla sezione Dicono di Noi, oltre a leggere le opinioni degli altri buongustai, troverete il link per scrivere la vostra recensione su TripAdvisor.
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BUONE VACANZE A TUTTI!

VI PROPONIAMO:

Franciacorta Saten brut millesimato 2008

Franciacorta Saten brut millesimato 2008

Zona di produzione
Denominazione di Origine Controllata e Garantita Franciacorta.

Vitigni
100% Chardonnay.

Colore

Giallo paglierino di grande luminosità con spuma abbondante e perlage persistente di grande finezza.

Analisi sensoriale
Ha un ricco spettro di sentori, è avvolgente e quasi “soffice” senza alcuna stucchevolezza; si avvertono sensazioni di mela, biscotto e anice. Finale di aromi che ricordano gli agrumi.
I in perfetta corrispondenza con l’olfatto, anche al gusto si rivela pieno, ricco e corposo; il tutto ben equilibrato da una base acida che consente alle sensazioni morbide di frutta matura di esprimersi senza essere stucchevoli.

Grado alcolico
13 gradi.

Temperatura di servizio
Si gode al meglio sui 10 gradi.

Abbinamenti
Si sposa con piatti saporiti come il pesce azzurro alla griglia o con del salmone affumicato.

Piatto La Porta Rossa in abbinamento
Il Crudo del giorno

LE CANTINE

Due cantine, due denominazioni, perfino due cognomi. Ma una sola anima produttiva, incarnata da Marcello Monzio Compagnoni, vignaiolo non per caso né per necessità ma per scelta di vita. Partendo da zero, senza il supporto della tradizione familiare ma proprio per questo libero da quei condizionamenti che inevitabilmente ne possono derivare, ha voluto e saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel mondo del vino. C’è riuscito interpretando il mestiere di vignaiolo con una mentalità aperta, moderna e pragmatica, riuscendo a trovare il giusto equilibrio tra una visione appassionata e un lucido approccio imprenditoriale. Ma soprattutto investendo in prima persona senza risparmio di energie, impegnandosi a fondo e interpretando la professione di vignaiolo con intensità, attaccamento, passione. E senza alcuna retorica, pienamente consapevole dei propri mezzi come dei propri limiti. Accadeva nel 1987, quando nella tenuta di famiglia in quel di Cenate Sotto, un poco più che ventenne Marcello Monzio Compagnoni, decise di progettare e costruire una cantina che ancora oggi rimane nella bergamasca uno dei migliori esempi di funzionalità sposata a estetica e impatto ambientale. Dalle uve raccolte nei primi appezzamenti di vigna impiantati esordirono, con il millesimo 1989, i Valcalepio del Colle della Luna, griffe che si fece notare immediatamente per la ventata di novità che portava nel territorio. Primato replicato e amplificato subito dopo, tra il 1990 e il 1991, con i vini affinati in barriques, le riserve del Bianco di Luna (chardonnay in purezza), del taglio bordolese battezzato Rosso di Luna, del Rosso di Nero (pinot nero in purezza) e delle prime bollicine con il Monzio Compagnoni brut. Sono gli anni dei primi successi e delle soddisfazioni, raccolti e rilanciati con entusiasmo nella programmazione della crescita della cantina.
Nel 1995, spinto dalla voglia di aprire un nuovo capitolo, stipula un nuovo contratto di affitto, ma questa volta passando al di là dell’Oglio, in terra di Franciacorta, per rilevare uno dei nomi storici della vitivinicoltura in Franciacorta, la Barone Monti della Corte in frazione Nigoline di Adro. La cantina non è certo in un situazione ottimale, lasciata al degrado del tempo necessita di interventi. In un mese viene rimessa in forma quanto basta per ospitare le uve che daranno vita alla vendemmia d’esordio in Franciacorta, quella del 1995. In quello stesso periodo viene sottoscritto il contratto di affitto per la conduzione dei vigneti e della cantina presso la Cascina Donnecco di Scanzorosciate, tuttora cuore produttivo in Valcalepio. Alcuni anni dopo, all’alba del terzo millennio, la scelta che ha segnato la storia più recente dell’azienda, l’acquisizione di una vecchia cascina che, sulla base degli studi di architettura abbandonati sulla soglia della laurea per dare sfogo alla sua passione di vignaiolo, Marcello Monzio Compagnoni ha trasformato in una cantina funzionale perfettamente inserita nel territorio franciacortino. C’è di mezzo il fiume Oglio ma per uno strano caso del destino, solo una consonante ha così finito per distinguere due delle località simbolo della storia aziendale: la cascina Loneto di Adro in Franciacorta, sede dell’attuale cantina, e la Madonna di Loreto di Cenate Sotto in Valcalepio, il vigneto dell’esordio nel mondo del vino.

La cantina di Adro

Nei primi mesi dell'anno 2001, l'Azienda, nello spirito di migliorare ulteriormente sia i processi produttivi che l'immagine, ha investito nell'acquisto di una casa colonica nel comune di Adro. Questa cascina, arricchita da un ettaro di terreno, si trova all'interno delle proprietà dei Signori De Marchant et d'Ansembourg, eredi Monti della Corte, dove sono situati i nostri attuali vigneti in conduzione diretta. Qui, dopo un'attenta ristrutturazione della struttura edilizia, l'ampliamento e il reimpianto dei vigneti è sorta la nuova sede produttiva. Nel frattempo l'attuale capacità della cantina, pari a 2300 ettolitri in acciaio inox ed a 100 barriques francesi da 225 litri, ci permette di lavorare le circa 200.000 bottiglie annue totali complessive delle due denominazioni. Nel 1995, in un'ottica di crescita e di chiusura della filiera produttiva viene costruita un'ala, attigua al corpo centrale, per ampliare la zona di stoccaggio e di affinamento e viene creata una linea di degorgemant. Ad oggi quindi l'azienda è in grado di soddisfare le più alte e moderne capacità produttive con una sorta di continuità qualitativa che non molte aziende possono vantare di avere.

 
Contatti

Azienda agricola Monzio Compagnoni srl - Società agricola
Via Nigoline, 98 - 25030 Adro (BS)
info@monziocompagnoni.com
http://www.monziocompagnoni.it/